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sabato 8 luglio 2017

Ritorno al Passato: un giorno a Norcia.

Anche se non ci sono parole o immagini che possano descrivere le emozioni di questo viaggio voglio esporvi ugualmente le mie impressioni e la mia esperienza fotografica a Norcia. Durante il percorso prima di arrivare al paese ho notato subito come il paesaggio cambiava ad ogni curva, si presentava in maniera diversa per tanti piccoli dettagli. In prossimità di Norcia i semafori provvisori posizionati a bordo strada e sempre lampeggianti rallentavano la marcia di ogni veicolo, ci sono roulotte adiacenti alle case e all'edicola. Pur essendo un periodo estivo, non erano stazionate li per una prossima vacanza come succede nelle aree abilitate alla sosta, ma perché le persone pur vicino alle loro case dormono e vivono lì. Il timore di nuove scosse di terremoto è sempre attuale. Le roulotte sono abitate come in campeggio dove la privacy non è di legge e le persone le vedi semplicemente per come sono e per tutto ciò che gli è rimasto: il necessario per vivere. Mentre tra le nostre strade della Toscana scorgiamo i venditori ambulanti di porchetta, angurie e arance provenienti da tutta Italia li troviamo solo cartelli scritti in rosso di patate rosse e cipolle rosse che sono poi i prodotti della zona attraverso i quali la loro economia va avanti. Arrivati a Norcia sulla sinistra troviamo i primi crolli delle mura esterne. Abbiamo parcheggiato subito: non ci sono problemi di parcheggio c'è posto libero ovunque e dappertutto: subito il vuoto. Il primo locale del paese è chiuso con un cartello alla porta: si è trasferito nella zona Stadio. Procedendo a piedi Alcune attività riportano la stessa dicitura: sono le attività che hanno subito i danni maggiori e sono rimaste chiuse in attesa che la burocrazia faccia il suo corso in tutte le sue fasi fino alla ristrutturazione e talvolta ricostruzione degli edifici. Sembra quasi che il tempo a Norcia si sia fermato ed il posto più spazioso sia diventato il luogo temporale del presente in cui tutti sono stati catapultati. L'edicola a destra è una struttura prefabbricata: entro per comprare una cartolina del posto, ne erano rimaste solo di un tipo: un piccolo pacchettino forse una decina che inizialmente non si riusciva a trovare perché nascosto tra i comparti del prefabbricato. Era la cartolina della piazza centrale con il Campanile e la Basilica. Devo essere sincera non è stato facile per me prendere in mano subito l'attrezzatura fotografica per iniziare a fare qualche scatto. Scendendo dalla macchina mi sono fermata un attimo ed ho provato come la sensazione di invadere un luogo e uno spazio diverso, quasi sacro, che non ci appartiene. Un po' per rispetto è un po' per questa sensazione ho scattato le prime foto con il cellulare. Poi mi sono fatta coraggio ed ho pensato che fosse giusto rendere quelle immagini il più possibile chiare a tutti, così ho preso la mia fotocamera digitale ed ho cominciato il mio percorso fotografico all'interno della cittadina, pur consapevole che non ci saranno immagini che andranno a esprimere ciò che vedi con i tuoi occhi, le tue sensazioni, poiché anche i tuoi occhi stentano a credere a ciò che vedi.
Moltissime vie del paese riportano la solita scritta "Zona Rossa" in cui l'accesso è sbarrato. Rossa come le loro patate e le loro cipolle trovate per strada. Subito dopo le sbarre la desolazione e il silenzio. Si il silenzio è ciò che domina oggi Norcia. Un paese fantasma di case che anche se apparentemente in piedi in realtà la maggior parte abbandonate. Solo poche finestre aperte, e se c'è una finestra aperta si sente solo il fruscio di qualcuno che a passi lenti forse sta sistemando o prendendo le sue cose. Alcuni negozi aperti si alternano tra quelli invece chiusi. Il bancomat del paese a fianco alla basilica ancora riporta la polvere del crollo. Nel bar adiacente anch'esso chiuso intravediamo dal vetro oggetti, patatine e generi confezionati, tutti a terra. Ore 12.30 in piazza passa un furgoncino con su scritto "Amo Norcia" con su disegnato un cuore rosso. Il rosso è il colore che più si ripete in questo giorno a Norcia. Rosso come il semaforo che ci fa fermare e riflettere. Scende un ragazzo giovane apre il retro del furgone e tira fuori un lungo tubo di gomma per annaffiare i fiori.
Certo che ama Norcia! Perché nonostante tutto ci sono dei bellissimi vasi di fiori intorno alla statua della piazza centrale, che ridonano vita al grigio della polvere e al rosso dei mattoni ammucchiati. Ci siamo fermati a mangiare nel ristorante nella piccola piazza a fianco ed i camerieri ci hanno gentilmente invitato a scegliere se stare nei tavoli esterni oppure interni al locale. Una scelta banale ma lì non propriamente scontata. Trovavo davvero molto insolito mangiare fuori perché a Norcia oggi c'erano 34 gradi, un caldo insolito che nessuno avrebbe sopportato se non per cause maggiori, forse per paura dell'ennesima scossa. Così ci siamo seduti all'interno del locale che era davvero fresco e si stava decisamente bene. Che dire sui prodotti del locale e i piatti che ci hanno servito: belli di aspetto e più che buoni al palato ad un prezzo onestissimo e ad un'accoglienza davvero straordinaria. Sulla prima pagina del menù troviamo poche parole scritte che invitano a provare i vini, le etichette della zona e ad approfittare di un supporto che avrebbero concesso a chiunque per consentire a tutti di portarsi via il resto del vino e finire di gustarselo nelle proprie case.
Abbiamo mangiato molto bene, no di più, e siamo stati salutati con un piccolo biglietto da visita di cui uno sconto diretto in un altro negozio: un'invito a fermarsi a comprare i prodotti locali di Norcia, perché si sa che i loro prodotti norcini fanno davvero eccezione! Anche se proprio loro sarebbero giustificati a non fare alcuno sconto abbiamo approfittato dell'invito perché uno sconto è dignità e gentilezza da qualsiasi persona che voglia omaggiarti della tua presenza. Lo abbiamo accettato e a fine serata non ci siamo fatti mancare i prodotti tipici del luogo. Abbiamo preso anche una piccola calamita di legno con incisa Norcia per come era. Non è facile comunque uscire dal negozio con un piccolo acquisto, perché di fatto vorresti comprare più cose consapevole che comunque ogni contributo anche se piccolo è un'incoraggiamento per le poche attività che con coraggio sono rimaste lì al servizio del paese, per coloro che vivono ancora lì. Dopo qualche foto sono stata colta da un colpo di caldo mi sono seduta in un bar a bere qualcosa di fresco e lì in quel piccolo locale è nato un sincero dialogo con i proprietari che esprimevano le loro sensazioni di ieri e di oggi e di come Norcia sia davvero cambiata non tanto per gli edifici crollati ma per la presenza o meglio assenza delle persone. Da un paese stracolmo di turismo (soprattutto in questi mesi di Luglio e Agosto) siamo passati al silenzio più totale. Il ragazzo che ci ha servito racconta "che mai aveva sentito il cinguettio degli uccellini, a Norcia si sentiva solo il vocio dei turisti, dei passanti e delle persone che affollavano le vie e le piazze". E la cosa, posso dirvi, è davvero impressionante, perché è come se noi arrivassimo a Cortona o a Firenze e non trovassimo nessuno, solo per citare alcuni dei luoghi turistici.
È stato impressionante per me che non ci ero mai stata, posso immaginare per chi ha vissuto quei luoghi nella sua quotidianità.
"È vero" dice il ragazzo del bar "il locale non ha subito danni perché nell'anno precedente è stato ristrutturato, solo la parete adiacente alla struttura a fianco ha subito i danni dovuti al crollo del locale a fianco" e guardando fuori dal locale aggiunge "ma che ne sarà della nostra attività se non ci sarà nessuno?". Loro sono rimasti lì al servizio del paese ed hanno continuato a lavorare e si ritengono davvero fortunati anche se consapevoli di tutto ciò che li circonda e di ciò che sarà il prossimo inverno: sarà ancora più difficile perché il vuoto sarà assoluto.
Ho voluto accompagnare le foto con questa mia riflessione per rivolgervi un invito diretto: fatevi coraggio appena aprono le strade andate in questi luoghi perché il contributo più grande oltre il contributo economico siamo noi e la nostra presenza.
Ore 22:39, lo stesso giorno a Norcia 8 Luglio, evento sismico di magnitudo 3.2.
Il mio pensiero è per loro e per tutti coloro che nonostante tutto vivono con coraggio e non si arrendono. Di seguito le fotografie scattate con cellulare, nei prossimi giorni troverete alcuni post con le fotografie scattate da reflex digitale.


Strada per Norcia  : Patate Rosse e Cipolle. Foto di Katy Parreira. 8 Luglio 2017

Strada per Norcia  : Patate Rosse. Foto di Katy Parreira. 8 Luglio 2017

Entrata a Norcia: le mura. Foto di Katy Parreira. 8 Luglio 2017

Basilica di S.Benedetto a sinistra il Palazzo Comunale. Foto di Katy Parreira. 8 Luglio 2017

Zona Rossa. Foto di Laura Sandri. 8 Luglio 2017

Ponteggi. Foto di Laura Sandri. 8 Luglio 2017

L'orologio. Foto di Laura Sandri. 8 Luglio 2017

Abitazione. Foto di Laura Sandri. 8 Luglio 2017

Le bambole. Foto di Laura Sandri. 8 Luglio 2017

Norcia: Ritorno al Passato. Ottica aggiuntiva. Foto di Katy Parreira. 8 Luglio 2017

Rielaborazione digitale della prima pagina del menù. Foto di Katy Parreira. 8 Luglio 2017

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